Mi preme assai dedicare alcune righe alla motivazione che spinge le persone a spendere (o investire, dipende...) denaro su un'attività aleatoria come le scommesse.
Sicuramente si inizia per provare, spinti dalla passione per uno sport (non necessariamente il calcio, visto che i bookies offrono puntate a 360°), e dal fatto che le prime volte gli Euro giocati non incidono sul budget mensile: il problema sovviene se da un normale e ovvio "gioco", si fa della scommessa la ragione quotidiana di vita.
Non serve andare al casinò, ma basta recarsi nel bar del proprio paese per trovare persone alienate dal mondo esterno, sedute sul trespolo, che continuano ad inserire banconote nella speranza che la dea bendata gli dia quel tanto agognato bacio.
Se poi dal bar avete voglia di fare un salto in una sala scommesse, lo show non cambia, anzi il numero degli attori si allarga, e qui non abbiamo solo le famigerate slot, ma anche le corse dei cavalli, i live sulle partite di calcio, il set-betting del tennis, l'under/over del basket, il testa-a-testa del ciclismo, e chi più ne ha...
Potete facilmente intuire che il mio tono è negativo, perché le problematiche derivanti da un passatempo (dai, chiamiamolo così) che diventa malattia poi arrivano a coinvolgere tutta la sfera familiare, che non sempre può resistere all'urto, finendo inevitabilmente col disgregarsi.
E' per questa ragione che mi sento di dover raccomandare di essere forti a resistere alla "puntata fatta in più", se essa va oltre le Vostre possibilità economiche: certo, è innegabile ciò possa cambiare l'andazzo del mese (uno stipendio in più non dispiace a nessuno!), ma è - purtroppo - più facile che ci si penta di aver buttato i soldi...
Ecco, cari scommettitori (di seguito utilizzerò anche il termine inglese "bettors", di più veloce scrittura), dopo aver scavato e preparato la fossa dell'oblio (utile per rifugiarci dopo le arrabbiature su un rigore sbagliato, o il gol al 95° che ci manda all'aria la schedina), adesso iniziamo a fare sul serio, ovvero a dare delle regole (o consigli, fate vobis) sulle modalità di gioco.
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