Eccoci qua, siamo pronti, anzi, più che pronti! Ora siamo convinti che possiamo fare il grande passo (sic!): ci mettiamo in gioco per vedere se effettivamente le nostre conoscenze sportive ci potranno far guadagnare bei soldini!
Chi prende la macchina per recarsi all'agenzia di scommesse, chi semplicemente si collega in internet, chi chiede all'amico pratico dell'ambiente di accompagnarlo in questo esordio, chi invece preferisce fare tutto da solo: vari tipi di ingresso, l'uno alternativo all'altro, ma non proprio uguali.
Va da sè che essere "guidati" da una persona già inserita, agevola e rassicura, anche perchè (e non finirò mai di ripeterlo) stiamo sì giocando, ma ci sono EURO da spendere, e soprattutto da vincere.
Quindi, al vostro primo approccio non abbiate paura di chiedere, informarvi, leggere, cercare informazioni su come funziona la giostra: ciò serve per evitare di bruciarsi tutto lo stake in una settimana di gioco.
Detto questo, provo un pò a descrivere come dovrebbe essere la prima giocata: avendo io iniziato a giocare in un'agenzia della mia città (modalità che rimane la mia preferita in assoluto), sono stato convinto da un amico ad andare con lui a fare qualche giocata sulle partite del campionato mondiale di calcio del 2010: "Perché no, vediamo se si riesce a vincere qualcosa!" la mia risposta da debuttante del settore.
Dove gioco io, l'ambiente è vivibile: la maggioranza degli astanti è gente straniera, gli italiani frequentatori saranno circa il 30%, mai nessun problema di convivenza o di ordine (a dirla tutta, un volta un operatore ha ricevuto una vaschetta di plastica in testa da un giocatore arrabbiato, con ricovero in ospedale per 10 giorni, oppure un altro caso in cui c'è stata una retata dei carabinieri perchè all'interno dell'agenzia si radunavano personaggi abbastanza loschi...), solo un po' di "profumi" tipici delle varie etnie...
Mi guardo un pò in giro, ci sono varie slot rubasoldi, numerosi monitor che trasmettono le corse dei cavalli, 3 televisori nemmeno troppo grandi dove fanno vedere le partite di calcio (utili per le scommesse live) più uno dove si vedono i risultati in diretta delle partite, varie postazioni lungo le pareti dove "studiare" le scommesse, e ovviamente un bel bancone quadrato al centro dove ci sono gli operatori che raccolgono le puntate.
...continua...
PondEssa
martedì 30 aprile 2013
lunedì 22 aprile 2013
Dove puntare? - l'importante è giocare -
Qual è la prima cosa da fare quando si entra nel mondo delle scommesse???
......sicuramente scegliere a chi "dare" i propri soldi, ovvero a quale piattaforma di scommessa appoggiarsi, visto che ne esistono sia sul territorio, che on-line (ed in questo caso, pure troppe!!!!).
Se (come me) preferite portare i soldi alla mano, e di conseguenza riceverli cash, la valutazione deve tenere conto dei seguenti parametri oggettivi (quelli soggettivi - distanza, tipo d'ambiente, amicizia personale - sono ovviamente tanti e variabili):
- primo di tutto, la tempistica di pagabilità delle scommesse: rivolgersi ad agenzie che ti pagano subito la puntata, di qualsiasi importo
- orari di apertura/chiusura: non tralasciate questa indicazione, perchè in certi casi potete "fare un salto" per coprire una scommessa potenzialmente vincente, qualora vi mancasse un solo risultato
- tipologie di pagamento accettate
- competenza e serietà del personale (ricordate che state spendendo dei soldi, quindi un sorriso ed una parola sono bene accetti, ma diffidate se vi vogliono far scommettere su "giochi" che non conoscete o se sono troppo "chiacchieroni" sulle vostre vincite)
Per quanto riguarda gli infiniti siti internet del settore, ovviamente sono tutti affidabili in quanto autorizzati dall'AAMS, e già questo permette di giocare tranquilli.
Ammetto di essermi iscritto a più di qualche sito per sfruttare i bonus di entrata, ma non ne sono mai rimasto entusiasta.
Di certo è il metodo più comodo per cimentarsi come bettor, e quindi consiglio comunque a tutti di provarlo.
Un'altra qualità è, come già accennato, che sovente propongono delle "offerte" in caso di versamento oltre una certa cifra, o di rimborsi all'accadere di certi eventi (esempio, goal di tale giocatore, oppure goal negli ultimi 5 minuti, e altro ancora), che sicuramente rendono più appetibile il gioco on-line.
Di per sè, però la differenza principale rispetto ad un centro "fisico" di scommesse è il fatto di dover aspettare per incassare i soldi vinti (mentre quelli persi se li tengono subito...).
L'unica raccomandazione è quella di non disperdere il vostro stake (a meno che non abbiate un budget pressochè illimitato...).
......sicuramente scegliere a chi "dare" i propri soldi, ovvero a quale piattaforma di scommessa appoggiarsi, visto che ne esistono sia sul territorio, che on-line (ed in questo caso, pure troppe!!!!).
Se (come me) preferite portare i soldi alla mano, e di conseguenza riceverli cash, la valutazione deve tenere conto dei seguenti parametri oggettivi (quelli soggettivi - distanza, tipo d'ambiente, amicizia personale - sono ovviamente tanti e variabili):
- primo di tutto, la tempistica di pagabilità delle scommesse: rivolgersi ad agenzie che ti pagano subito la puntata, di qualsiasi importo
- orari di apertura/chiusura: non tralasciate questa indicazione, perchè in certi casi potete "fare un salto" per coprire una scommessa potenzialmente vincente, qualora vi mancasse un solo risultato
- tipologie di pagamento accettate
- competenza e serietà del personale (ricordate che state spendendo dei soldi, quindi un sorriso ed una parola sono bene accetti, ma diffidate se vi vogliono far scommettere su "giochi" che non conoscete o se sono troppo "chiacchieroni" sulle vostre vincite)
Per quanto riguarda gli infiniti siti internet del settore, ovviamente sono tutti affidabili in quanto autorizzati dall'AAMS, e già questo permette di giocare tranquilli.
Ammetto di essermi iscritto a più di qualche sito per sfruttare i bonus di entrata, ma non ne sono mai rimasto entusiasta.
Di certo è il metodo più comodo per cimentarsi come bettor, e quindi consiglio comunque a tutti di provarlo.
Un'altra qualità è, come già accennato, che sovente propongono delle "offerte" in caso di versamento oltre una certa cifra, o di rimborsi all'accadere di certi eventi (esempio, goal di tale giocatore, oppure goal negli ultimi 5 minuti, e altro ancora), che sicuramente rendono più appetibile il gioco on-line.
Di per sè, però la differenza principale rispetto ad un centro "fisico" di scommesse è il fatto di dover aspettare per incassare i soldi vinti (mentre quelli persi se li tengono subito...).
L'unica raccomandazione è quella di non disperdere il vostro stake (a meno che non abbiate un budget pressochè illimitato...).
giovedì 18 aprile 2013
Non solo Calcio...(scommesse a grandangolo)
Quello che mi attira del mondo delle scommesse (e chi ha più di trenta veglioni di San Silvestro alle spalle può ancor meglio capire), è la varietà e variegazione delle tipologie di puntata che il bettor può fare.
Il Totocalcio e il Totip sono bei ricordi del passato, il Totogol un tentativo nato male e finito peggio ma al quale va riconosciuto il merito di aver fatto conoscere una scommessa diversa dall'1-X-2.
Passando all'attualità, uno scommettitore competente (scusatemi, ma vedere gente che punta 100 euro sulla vittoria del Milan, o sul pareggio "sicuro" tra Cagliari e Torino, basandosi semplicemente sul nome delle squadre, mi irrita assai!! ancor di più se si pavoneggiano dopo aver vinto...) fa una valutazione generale di ciò che offre la giornata sportiva, così da poter mettere assieme anche più eventi di varie discipline.
Quindi non siate titubanti a scegliere un paio di partite di calcio, insieme ad un match di tennis e di pallavolo, per finire con la seratona dell'Eurolega di basket: un corretto medley di 5 buone quote può riservare gradite sorprese...
Il fatto di puntare anche su altri discipline sportive, può farvi scoprire che siete più inclini ad uno sport piuttosto che ad un altro, e questo già da solo vi aiuta a migliorare i vostri risultati; inoltre, variare le giocate (come si diceva prima) diminuisce il rischio, in quanto si selezionano i migliori (nel senso di più sicuri) avvenimenti, senza dover tentare con improbabili partite del campionato di calcio dell'Islanda o delle Isole FaerOer!!
Inoltre, per certi sport (tipicamente quelli non di squadra) accade spesso, appunto per la natura di essi, che le quote dell'antepost (ovvero di vittoria finale) siano alte, e quindi basta un piccolo investimento per vincere ottime somme.
(ps: personalmente trovo sia utile che rilassante seguire attività sportive differenti)
ciaooooooo!!
Il Totocalcio e il Totip sono bei ricordi del passato, il Totogol un tentativo nato male e finito peggio ma al quale va riconosciuto il merito di aver fatto conoscere una scommessa diversa dall'1-X-2.
Passando all'attualità, uno scommettitore competente (scusatemi, ma vedere gente che punta 100 euro sulla vittoria del Milan, o sul pareggio "sicuro" tra Cagliari e Torino, basandosi semplicemente sul nome delle squadre, mi irrita assai!! ancor di più se si pavoneggiano dopo aver vinto...) fa una valutazione generale di ciò che offre la giornata sportiva, così da poter mettere assieme anche più eventi di varie discipline.
Quindi non siate titubanti a scegliere un paio di partite di calcio, insieme ad un match di tennis e di pallavolo, per finire con la seratona dell'Eurolega di basket: un corretto medley di 5 buone quote può riservare gradite sorprese...
Il fatto di puntare anche su altri discipline sportive, può farvi scoprire che siete più inclini ad uno sport piuttosto che ad un altro, e questo già da solo vi aiuta a migliorare i vostri risultati; inoltre, variare le giocate (come si diceva prima) diminuisce il rischio, in quanto si selezionano i migliori (nel senso di più sicuri) avvenimenti, senza dover tentare con improbabili partite del campionato di calcio dell'Islanda o delle Isole FaerOer!!
Inoltre, per certi sport (tipicamente quelli non di squadra) accade spesso, appunto per la natura di essi, che le quote dell'antepost (ovvero di vittoria finale) siano alte, e quindi basta un piccolo investimento per vincere ottime somme.
(ps: personalmente trovo sia utile che rilassante seguire attività sportive differenti)
ciaooooooo!!
mercoledì 17 aprile 2013
Quanto scommettere? - Personal stake e predisposizione al rischio -
Assioma: "Se il rischio della puntata è basso, devo far corrispondere una somma più alta da investire, e viceversa una scommessa "rischiosa" corrisponde ad una puntata sicuramente più bassa".
Vi esorto a seguire alla lettera quanto sopra: ha poco senso investire basse somme (10% dello stake) su moltiplicatori (la quota offerta dalle varie betting-house, o la sommatoria di esse) bassi, e nel contempo è troppo rischioso buttarne più del 50% su puntate che oggettivamente hanno una scarsa percentuale di uscita.
Una qualità del bravo scommettitore è sicuramente quella di saper gestire le puntate tra alte e basse, così da assicurarsi la copertura della spesa effettuata.
Non deve lasciarsi andare a sogni o a sensazioni o ad entusiasmi del momento, e sprecare Euro/Dollari/Yen, ma deve tenere sempre accesa la spina della ratio: non facile, anche perchè accadrà sicuramente che certe scommesse che non vengono fatte perché la ragione ha detto NO, si riveleranno vincenti.
State tranquilli che, se penserete anche a quelle che avreste voluto fare, poi rivelatesi perdenti, capirete di aver risparmiato dei soldi!
Una variabile da specificare è, come da titolo, la propria "predisposizione al rischio": senza entrare nella parte introspettiva di essa, si riassume nel dire, per quanto non lo sia già palese, che ognuno è portato più o meno ad azzardare verso l'alto o verso il basso.
E' importante non sottovalutare questo aspetto, e capire a quale categoria apparteniamo: questo ci servirà per risolvere i dubbi che ci assaliranno nel corso della vita da bettor. Ma questa è un'altra storia, che (purtroppo) ognuno vivrà sulla propria pelle, e che in questo blog non viene affrontata.
(ehi, niente di tragico, ci mancherebbe!!! mi permetto solo di dire che, se siete convinti di quello che avete giocato, nulla potrete poi rimproverarvi).
buona giornata
Vi esorto a seguire alla lettera quanto sopra: ha poco senso investire basse somme (10% dello stake) su moltiplicatori (la quota offerta dalle varie betting-house, o la sommatoria di esse) bassi, e nel contempo è troppo rischioso buttarne più del 50% su puntate che oggettivamente hanno una scarsa percentuale di uscita.
Una qualità del bravo scommettitore è sicuramente quella di saper gestire le puntate tra alte e basse, così da assicurarsi la copertura della spesa effettuata.
Non deve lasciarsi andare a sogni o a sensazioni o ad entusiasmi del momento, e sprecare Euro/Dollari/Yen, ma deve tenere sempre accesa la spina della ratio: non facile, anche perchè accadrà sicuramente che certe scommesse che non vengono fatte perché la ragione ha detto NO, si riveleranno vincenti.
State tranquilli che, se penserete anche a quelle che avreste voluto fare, poi rivelatesi perdenti, capirete di aver risparmiato dei soldi!
Una variabile da specificare è, come da titolo, la propria "predisposizione al rischio": senza entrare nella parte introspettiva di essa, si riassume nel dire, per quanto non lo sia già palese, che ognuno è portato più o meno ad azzardare verso l'alto o verso il basso.
E' importante non sottovalutare questo aspetto, e capire a quale categoria apparteniamo: questo ci servirà per risolvere i dubbi che ci assaliranno nel corso della vita da bettor. Ma questa è un'altra storia, che (purtroppo) ognuno vivrà sulla propria pelle, e che in questo blog non viene affrontata.
(ehi, niente di tragico, ci mancherebbe!!! mi permetto solo di dire che, se siete convinti di quello che avete giocato, nulla potrete poi rimproverarvi).
buona giornata
martedì 16 aprile 2013
Perchè scommettere? - Non è solo un gioco.... -
Mi preme assai dedicare alcune righe alla motivazione che spinge le persone a spendere (o investire, dipende...) denaro su un'attività aleatoria come le scommesse.
Sicuramente si inizia per provare, spinti dalla passione per uno sport (non necessariamente il calcio, visto che i bookies offrono puntate a 360°), e dal fatto che le prime volte gli Euro giocati non incidono sul budget mensile: il problema sovviene se da un normale e ovvio "gioco", si fa della scommessa la ragione quotidiana di vita.
Non serve andare al casinò, ma basta recarsi nel bar del proprio paese per trovare persone alienate dal mondo esterno, sedute sul trespolo, che continuano ad inserire banconote nella speranza che la dea bendata gli dia quel tanto agognato bacio.
Se poi dal bar avete voglia di fare un salto in una sala scommesse, lo show non cambia, anzi il numero degli attori si allarga, e qui non abbiamo solo le famigerate slot, ma anche le corse dei cavalli, i live sulle partite di calcio, il set-betting del tennis, l'under/over del basket, il testa-a-testa del ciclismo, e chi più ne ha...
Potete facilmente intuire che il mio tono è negativo, perché le problematiche derivanti da un passatempo (dai, chiamiamolo così) che diventa malattia poi arrivano a coinvolgere tutta la sfera familiare, che non sempre può resistere all'urto, finendo inevitabilmente col disgregarsi.
E' per questa ragione che mi sento di dover raccomandare di essere forti a resistere alla "puntata fatta in più", se essa va oltre le Vostre possibilità economiche: certo, è innegabile ciò possa cambiare l'andazzo del mese (uno stipendio in più non dispiace a nessuno!), ma è - purtroppo - più facile che ci si penta di aver buttato i soldi...
Ecco, cari scommettitori (di seguito utilizzerò anche il termine inglese "bettors", di più veloce scrittura), dopo aver scavato e preparato la fossa dell'oblio (utile per rifugiarci dopo le arrabbiature su un rigore sbagliato, o il gol al 95° che ci manda all'aria la schedina), adesso iniziamo a fare sul serio, ovvero a dare delle regole (o consigli, fate vobis) sulle modalità di gioco.
Sicuramente si inizia per provare, spinti dalla passione per uno sport (non necessariamente il calcio, visto che i bookies offrono puntate a 360°), e dal fatto che le prime volte gli Euro giocati non incidono sul budget mensile: il problema sovviene se da un normale e ovvio "gioco", si fa della scommessa la ragione quotidiana di vita.
Non serve andare al casinò, ma basta recarsi nel bar del proprio paese per trovare persone alienate dal mondo esterno, sedute sul trespolo, che continuano ad inserire banconote nella speranza che la dea bendata gli dia quel tanto agognato bacio.
Se poi dal bar avete voglia di fare un salto in una sala scommesse, lo show non cambia, anzi il numero degli attori si allarga, e qui non abbiamo solo le famigerate slot, ma anche le corse dei cavalli, i live sulle partite di calcio, il set-betting del tennis, l'under/over del basket, il testa-a-testa del ciclismo, e chi più ne ha...
Potete facilmente intuire che il mio tono è negativo, perché le problematiche derivanti da un passatempo (dai, chiamiamolo così) che diventa malattia poi arrivano a coinvolgere tutta la sfera familiare, che non sempre può resistere all'urto, finendo inevitabilmente col disgregarsi.
E' per questa ragione che mi sento di dover raccomandare di essere forti a resistere alla "puntata fatta in più", se essa va oltre le Vostre possibilità economiche: certo, è innegabile ciò possa cambiare l'andazzo del mese (uno stipendio in più non dispiace a nessuno!), ma è - purtroppo - più facile che ci si penta di aver buttato i soldi...
Ecco, cari scommettitori (di seguito utilizzerò anche il termine inglese "bettors", di più veloce scrittura), dopo aver scavato e preparato la fossa dell'oblio (utile per rifugiarci dopo le arrabbiature su un rigore sbagliato, o il gol al 95° che ci manda all'aria la schedina), adesso iniziamo a fare sul serio, ovvero a dare delle regole (o consigli, fate vobis) sulle modalità di gioco.
lunedì 15 aprile 2013
Benvenuti su PondEssa! - consigli utili per i neo-scommettitori -
Ciao a tutti!
Partiamo dal nome del sito "PondEssa": un nome particolare, risultato dello shake del mio motto "Pondera la Scommessa".
Eh già, facile dire la Juve è più forte e vincerà la partita, oppure Vettel arriverà sicuramente davanti a tutti, o ancora Cancellara è imbattibile a cronometro!
Nulla è sicuro, altrimenti i nostri amici "bookies" non esisterebbero!!!
Non voglio tediarVi oltre in questa lettura: questo blog è anomalo, in quanto il contraddittorio non sarà sempre ammesso (w la democrazia!) ma verterà su atti e fatti inequivocabili, logici e oggettivi.
Poi, ovviamente, ognuno sarà libero di trarne i migliori insegnamenti, sia seguendo quanto scritto, sia facendo l'esatto opposto!
un saluto a tutti
Partiamo dal nome del sito "PondEssa": un nome particolare, risultato dello shake del mio motto "Pondera la Scommessa".
Eh già, facile dire la Juve è più forte e vincerà la partita, oppure Vettel arriverà sicuramente davanti a tutti, o ancora Cancellara è imbattibile a cronometro!
Nulla è sicuro, altrimenti i nostri amici "bookies" non esisterebbero!!!
Non voglio tediarVi oltre in questa lettura: questo blog è anomalo, in quanto il contraddittorio non sarà sempre ammesso (w la democrazia!) ma verterà su atti e fatti inequivocabili, logici e oggettivi.
Poi, ovviamente, ognuno sarà libero di trarne i migliori insegnamenti, sia seguendo quanto scritto, sia facendo l'esatto opposto!
un saluto a tutti
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